Dott.ssa Laura Maresca

La Disabilità Intellettiva (Ritardo Mentale)

disabilità intellettiva

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La Disabilità Intellettiva fa riferimento a diverse realtà complesse che hanno in comune la presenza di capacità intellettive inferiori alla norma, ma che presentano diversi gradi di severità e diversa eziologia; spesso viene associata a cause organiche, anomalie cromosomiche o genetiche, cause prenatali (fetopatie o malformazioni), perinatali (come i traumi da parto), post-natali, oppure a carenze psicosociali gravi e/o prolungate (abusi, abbandoni, problemi socioeconomici…).

Il termine “ritardo mentale” è stato ampliamente sostituito con il termine Disabilità Intellettiva (abbreviato in D.I.) in ambito clinico, sociosanitario e scientifico, nonché da una legge federale degli Stati Uniti (Public Law 111-256, Rosa’s Law).

La Disabilità Intellettiva compromette globalmente l’individuo: il grado di severità del ritardo cognitivo determina quanto saranno numerosi e gravi le difficoltà presenti a livello di autonomia e relazionalità.

Le difficoltà dei bambini con Disabilità Intellettiva

L’età cronologica specifica e le caratteristiche presenti all’esordio della Disabilità Intellettiva variano in funzione sia all’eziologia sia alla gravità. I soggetti che presentano forme più grave tendono ad essere diagnosticati più precocemente, specialmente nei casi in cui è presente un determinato fenotipo identificabile alla nascita. Invece, i soggetti meno gravi e privi di sindromi congenite vengono spesso identificati in un momento più tardivo dello sviluppo.
I genitori, di norma, si rendono conto nei primi anni di vita di evidenti segni di ritardo nello sviluppo cognitivo e motorio.

I sintomi hanno diversa complessità, tra i più comuni si riscontrano:

Diagnosi, possibili trattamenti e decorso

La diagnosi, per essere esaustiva, dovrà tenere conto dell’utilizzo di strumenti diversificati che diano la possibilità di redigere un preciso progetto riabilitativo che accompagni la persona in un costante lavoro di promozione continua e che aiuti l’individuo a sviluppare tutte le sue molteplici dimensioni.

Accertata la diagnosi è necessario attivare un trattamento riabilitativo che deve tener conto di tutti gli aspetti della vita del bambino e coinvolgere tutte le persone che lo circondano. Sarà necessario integrare diverse tipologie di trattamento, in particolare sarà necessario abbinare un intervento cognitivo e metacognitivo a un trattamento logopedico e psicomotorio. Oltre al trattamento logopedico e psicomotorio, che si occupano rispettivamente di comunicazione e di movimento, sarà utile anche la Terapia Occupazione per potenziare la capacità di agire in ambiti che riguardano l’autonomia e l’indipendenza.

Sul decorso della Disabilità Intellettiva svolgono un ruolo importante l’evoluzione delle condizioni mediche sottostanti e le influenze dei fattori ambientali. Poche persone con D.I. raggiungono un livello di funzionamento globale realmente indipendente e autosufficiente dall’ambiente. A diversi livelli è possibile sempre riscontrare un certo grado di limitazione nella vita quotidiana della persona. Può accadere, inoltre, che con il passare del tempo le persone diventino sempre meno abili, in quanto è presente un naturale declino delle funzioni intellettive su base biologica (Baldini, 2009).

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Bibliografia

Altre fonti:

https://studicognitivi.it/disturbo/ritardo-mentale-o-disabilita-intellettiva/

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